Progetti contro il bullismo: ordine del giorno in Comune

Pubblicato sul Messaggero Veneto del 28 dicembre 2004 – cronaca di Udine – pagina 4

Progetti contro il bullismo:
ordine del giorno in Comune

“Secondo i dati che si ricavano da una relazione dello psicologo Luca Pietrantoni, ricercatore presso l’università di Bologna, l’esperienza della violenza verbale e fisica è comune nei resoconti di gay e lesbiche: almeno il 15-20% delle persone omosessuali afferma di essere stato danneggiato o maltrattato fisicamente e l’80% di aver subito insulti o minacce a causa del proprio orientamento sessuale”.

A sostenerlo è il consigliere comunale dei Ds, Enrico Pizza, che per questo motivo e “in seguito ai recenti fatti di cronaca regionale in cui si sono evidenziati fenomeni di bullismo”, ha anticipato di voler presentare un ordine del giorno in sede di Consiglio comunale “affinché venga istituito un fondo nel bilancio 2005 per intervenire attivamente a sostegno di progetti contro il bullismo, sull’esempio di altre realtà italiane dove sono già stati realizzati”.
Progetti che, ovviamente, a parere di Pizza devono includere la tematica dell’omosessualità, “una delle cause principali scatenanti l’odio e bersaglio del disagio degli adolescenti”.

“La polizia di stato e il questore di Pordenone – ha spiegato Pizza – hanno saputo intercettare una denuncia anonima e avviare un’inchiesta che solo pochi anni fa sarebbe caduta nel dimenticatoio. Basti ricordare i pestaggi avvenuti ai danni di omosessuali udinesi in piazza Primo Maggio nel 1998”. Secondo il consigliere di maggioranza Pizza però anche l’amministrazione del Comune di Udine può recitare un ruolo fondamentale nella lotta al bullismo “investendo nella prevenzione”.

Ed è a tal fine – ha proseguito Pizza – che, accogliendo il recente invito dell’assessore alle Politiche Sociali, Daniele Cortolezzis, per promuovere un incontro che coinvolga le scuole e i presidi sul fenomeno del bullismo, chiederò al Comune di attivarsi e diventare capofila nella prevenzione e per l’educazione delle giovani generazioni. L’auspicio è che, una volta elaborato il progetto definitivo assieme all’Arcigay, all’Arcilesbica e l’Associazione dei genitori di persone omosessuali (Agedo) anche l’amministrazione Illy (da cui sto attendendo una risposta in merito) se ne faccia carico con una campagna diffusa sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia.

Dalla ricerca di Pietrantoni, si ricava infatti che “specialmente la scuola diventa un teatro di prepotenze e abusi”. “Per questo – ha chiosato Pizza – un plauso va rivolto all’arcivescovo di Udine Pietro Brollo per aver ripreso i fatti di cronaca relativi al fenomeno del bullismo e della sicurezza nelle scuole nella sua omelia natalizia. Episodi che hanno colpito anche la nostra città e che sono culminati nei drammatici episodi di Pordenone, dove una baby gang aveva come vittime preferibilmente persone omosessuali. Bene ha fatto allora monsignor Brollo a ricordare l’importanza dell’educazione e della prevenzione. Ora, dal Comune e dalla Regione, ci si attende che non lascino cadere nel vuoto l’appello dell’arcivescovo”.

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