3/6/2001

Pochi sono i giorni del silenzio.
Ma un sottile eco tuona dal buio…
Una voce invoca il tuo nome,
e trafitta di rancore cessa a tratti
il canto della disperazione.
Niente piu’.

Ho smesso di desiderarti
in un giorno d triste
vento primaverile.
Non posso piu’ gioire
delle tue parole.

Vento vigliacco
cosa canti
tra le foglie rosse
Bruciate dal sole?
Non portare
la triste novella
ai margini
del ridente fosso,
non e’ tempo
di pioggia. Ancora.

Sposami e donami un figlio…
O fuggiro’ travolta dall’euforia di primavera.

Sottile la paura
che agita le membra
al mio dolce cane

Schierata dinnanzi ad un bivio…
dolce e triste la scelta….

Triste e’ il volto della luna questa sera,
partecipe del dolore degli amanti.

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