8/5/2001b

Nascono gli agrumi
bagnati di pioggia
primaverile

oltre tanto timore
anime vuote
infelici, oltraggiate.

Dove andiamo?
Vedi infelice demone
l’eden?

Coperta di piume
Come luce celeste.

Bramo l’eden, Dionisio ed il vino
Bagnata di sole…

E’spaventoso guardare il cielo
buio trafitto dai lampi
un sapore sinistro
invade il cuore
la paura di chi osserva
la natura infuriata.

Sola, bagnata,
persa nel buio notturno,
trafitta dalla gola dei tuoni,
sperduta nel timore.

Padre infelice
eroe ripudiato
offeso.

Muoiono i ricordi
invocandoti amica mia.

Noncurante,
invasata,
come ombra lucente,
evasa, tagliente,
timida ancella.

Fuoco.
Rilucente
angelo
nomade,
compagno
oscuro.

Madre,
amante.
Rosa
ingorda
d’amore

morte
amica strisciante
silenziosa intima madre
invochi l’innocente
ambita novizia.
oscura.

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