Alterazione della mente : malattia che distrugge il morale e lo spirito del “sofferente”

Era il 13 maggio 1978 quando in Italia veniva approvata la legge 180, una legge che ha rivoluzionato il trattamento e la cura della malattia mentale ed il suo concetto stesso, imponendo la chiusura dei “manicomi” spesso veri lager e luoghi di violenza e di degrado. La legge 180, detta Basaglia dal nome del suo ispiratore lo psichiatra Franco Basaglia, è divenuta punto di riferimento anche in ambito europeo e tuttavia in questi 30 anni non ha mai smesso di far discutere. Sono soprattutto le famiglie dei malati ad avanzare le critiche più forti ed a richiedere una riforma della legge stessa, come “ribadiamo” dal 1994 con la presentazione di nostre varie Petizioni dirette ai due rami del Parlamento Italiano, Europeo e nel 2006 con Ricorso n. 44330/06 alla “Corte Europea per i Diritti dell’Uomo” di Strasburgo.Il principio basilare del Basaglia è condensato nel concetto che il “malato psichico va curato e non segregato.”, riconoscendo la dignità del malato-uomo, ma priva del Regolamento d’Applicazione, non ha previsto strutture alternative al “manicomio”, mancando un controllo politico sull’attuazione della legge.

Dati recenti dell’Istituto Superiore della Sanità ( oh! quanti ne circolano!), diffusi dalla Società Italiana di Psichiatria ad un loro convegno, ci informano essere 5.000.000 i soli depressi a cui vanno aggiunti almeno 1.200.000 schizofrenici dei quali in cura un 10%, senza contare quelli sconosciuti.

La depressione, patologia “in uso”, colpisce il 15% di uomini ed il 25% le donne. Secondo DATAMEDIA nella fascia tra i 15 anni ed i 17, il 27,5% dichiara di avere esperienze di depressione, il 62,5% di sentirsi depresso qualche volta, interessando sempre più gli adulti, mentre il 44,6% la considera una vera e propria malattia.

Un italiano su cinque (18,3%) ha sofferto di disturbi mentali durante la propria vita e sulla base dello studio europeo ESEMED ad essere più colpite sono le donne. Secondo l’ANSA i Dipartimenti di Salute Mentale, per i diversi tipi di patologie psichiatriche, sono presenti in tutta Italia, ma con diversità nelle Regioni. I posti letto in strutture pubbliche sono più numerosi al nord ed hanno operatori in circa 30.700, di cui il 48% infermieri ed il 18% medici e sarebbero sufficienti in Liguria, Toscana, Trento e Bolzano, mentre sono circa 600 mila le famiglie italiane che “vivono” il dramma nel dramma con un familiare che non risponde alle cure oppure non vuol curarsi, gli psichiatri sono il 25% del fabbisogno e mancano 5000/7000 operatori psichiatrici. ( Ansa  4 dicembre 2004.):

I mass media “parlano” di mala sanità solo per interventi ospedalieri sbagliati, perché una patologia organica conta di più di cento malati mentali lasciati allo sbaraglio. Secondo EURISPES 1 adolescente su 4 fa uso di droghe ed alcool. Un ventaglio di diagnosi allarmanti, preoccupanti e pericolose.

La politica deve sapere che la legge 180 sta nel contrasto tra psichiatria farmacologia e le esigenze di una legge che richiede ai medici una vocazione totale ed una coscienza etica.

Considerando impellenti Servizi specifici e cure in strutture adeguate, la n/s Associazione, ripeto, con Petizione al Parlamento chiede interventi legislativi :

1.)      con una legge-quadro sull’assistenza psichiatrica necessaria in modo che le singole Regioni possano indirizzarsi in maniera omogenea ed emanare norme legislative ai sensi dell’art.117 della Costituzione Italiana in materia di salute mentale non in contrasto con l’interesse nazionale e con meccanismi di perequazione per migliorare la qualità di servizio uguale in tutte le Regioni;

2.)      la tutela della salute per i sofferenti psichici, cittadini come gli altri, che necessitano ed abbisognano più degli altri di promozione della loro dignità e dei loro diritti,

3.)      a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini.

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, i malati sono soli, le famiglie di questi sofferenti sono in cerca d’aiuto e non possono scendere in piazza con “vocianti cortei”, come è di moda, per vedere compresi e tutelati i loro diritti, ma sperano nel riconoscimento giuridico-sociale dello status di cittadino-malato del loro congiunto e con esso il rispetto che gli è dovuto. Intanto Dio ci aiuti e ci liberi da uno Stato sensibile agli umori della piazza!

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, la dimensione del “fenomeno disagio psichico” pare allargarsi in maniera allarmante, dimostrandoci l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni, quindi sono necessari, ripeto, interventi legislativi.

In Italia si fanno errori, ma quello più riprovevole fin’ora da parte dello Stato è quello di non dare una priorità assoluta alle necessità della gente, specialmente quando avvengono episodi dettati da “soggetti criminali o perversi”, ma spesso e tragicamente da “menti psichicamente malate” per le quali urgono,ripeto, servizi specifici in strutture adeguate. rinnovando l’appello per l’apertura di un Tavolo Tecnico al fine di avviare, finalmente dopo 30 anni, l’iter per concretizzare questo grave ed urgente disagio sociale.E’ possibile Signor Presidente del Consiglio? Attendiamo con l’opinione pubblica una risposta!

Dott. Franco Previte
Cristiani per Servire

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