Arrivano le cyber droghe

   
La Guardia di Finanza ha scoperto il traffico su Internet di note allucinogene, cioè brani musicali e sequenze sonore con effetti simili a quelli delle droghe tradizionali.

Le “i-dose” sono infrasuoni e consistono in onde sonore che viaggiano su frequenze molto basse, fra 3 e 30 Hertz.

Agiscono direttamente sul cervello, sollecitandolo e provocando reazioni che vanno dall’eccitazione al rilassamento, esattamente come le droghe di cui portano il nome.

I reali danni alla salute delle cyber droghe e il rischio di dipendenza sono ancora tutti da verificare.

Si tratta di suoni sperimentati dal Gerald Oster negli anni ’70 che consistono nell’applicare frequenze herziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensità. Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 Hz per il livello Delta, quello del sonno profondo, fino ad un massimo di 30Hz allo stato vigile che corrisponde alla frequenza Beta, passando per Theta e Alfa.

Le dosi proposte da I-Dosers si ottengono applicando, con auricolari, alte frequenze asincrone ai due orecchi, per esempio 500 e 510 Hz rispettivamente, causando nel cervello un tono di 10 Hz cioè in pieno livello Alfa e favorendo così gli effetti di alterazione della percezione.

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