Emozioni e regolazione emotiva

Le emozioni, definite come delle reazioni affettive che insorgono all’improvviso in risposta a degli stimoli ambientali che ci colpiscono, si differenziano dai sentimenti che non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, valori, dalle influenze culturali, ed inoltre perdurano nel tempo.
Le emozioni, divise in semplici  e complesse , ci permettono di valutare nell’immediato uno stimolo, consentendoci di stabilire se sia utile o dannoso, se noi siamo in grado di affrontarlo o meno.
L’insorgenza delle emozioni provoca una serie di reazioni a livello somatico, vegetativo e psichico; inoltre a livello psicologico un grande carico emotivo riduce la capacità di autocontrollo, di ragionamento logico e critico.
Numerosi studi pongono in evidenza l’importanza della comunicazione emotiva, a livello verbale e corporeo. 

Alcune scoperte suggeriscono infatti come i ragazzi che presentano difficoltà nella regolazione delle emozioni negative, tenderanno ad essere isolati dai pari e quindi ad aumentare le emozioni negative stesse.
Inoltre il non rendersi conto di provare emozioni porta le persone ad assumere comportamenti nocivi per la salute, come l’abuso di alcool.
La capacità di controllo emotivo, al contrario, indica che siamo persone attive in grado di portare a compimento dei progetti, trarre vantaggi dal contesto, e di limitare i danni degli stessi.
Tale controllo consente inoltre di manifestare agli altri i nostri stati d’animo in modo adeguato alla situazione e con modalità conformi alla nostra cultura di appartenenza e alla nostra educazione.

Per quanto concerne l’apprendimento, esso non è unicamente dipendente dall’intelligenza e dalla razionalità, ma un ruolo altrettanto importante viene svolto, appunto, dalle emozioni. L’esito di un compito dipende innanzitutto dal risultato che ci si aspetta di raggiungere.
Il sentimento di autoefficacia è sicuramente un buon punto di partenza per avere successo, oltre all’autoattribuzione del merito del risultato.
Un altro fattore, non di secondaria importanza, è dato dall’umore con cui si impara qualcosa; inoltre è più facile imparare quando il materiale ed il soggetto che apprende hanno un umore congruente.
Similmente, è più facile ricordarsi qualcosa se si ha lo stesso tono dell’umore del momento dell’apprendimento; infine, non deve essere sottovalutata l’importanza del contesto al momento del recupero dell’informazione.

C’è un forte legame tra l’emozione e la motivazione.
Potremmo dire che le emozioni mettono in luce come si reagisce ad uno stimolo, sia a livello psicologico che fisico, mentre la motivazione ci dà informazioni sul perché una persona sia spinta ad agire in un determinato modo.                                  
Una delle condizioni per avere successo e portare a termine il proprio progetto di studio o professionale, è essere motivati a farlo.
La scelta di svolgere un lavoro è dettata in primis da fattori quali gli incentivi economici, il bisogno di affiliazione, il bisogno di autorealizzazione.

In ambito educativo, emerge come sia importante da un lato sollecitare emozioni positive che favoriscano il benessere psicofisico di ciascun ragazzo, oltre che una collaborazione attiva nello spazio classe, e dall’altro motivare gli studenti al fine di mostrargli percorsi ambiziosi e possibili, che consentano loro di migliorare la qualità della vita e di evitare i drop out .

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