Farmaci prima degli esami – allarme doping

Secondo una recente ricerca, un numero crescente di ragazzi, alla vigilia di esami e interrogazioni, utilizzano smart drugs, ovvero farmaci o altre sostanze capaci di potenziare l’intelligenza, migliorando le capacità cognitive, in particolare memoria e apprendimento.

Si tratta di medicinali comunemente utilizzati nella cura di malattie come il morbo di Alzheimer o di altre patologie che provocano deficit di attenzione o problemi degenerativi al cervello.

I dati provengono dall’Accademia inglese delle Scienze Mediche, organismo scientifico britannico. 

L’indagine a campione ha scoperto che farmaci come Aricept, per il morbo di Alzheimer, Ritalin, usato per i deficit di attenzione, Modafinil, contro la sonnolenza diurna vengono usati massicciamente da giovani per potenziare la capacità di attenzione e la memoria.

Aumenta il numero di siti web dove è possibile procurarseli ed aumentano i rischi di dipendenza.

Siamo alle porte degli esami di stato e la questione dell’uso di smart drugs aumenta l’interesse mediatico.
Ma la questione dell’abuso e della dipendenza è seria e coinvolge anche silenziosi studenti, non solo universitari, che quotidianamente, per ansia e per scarso senso di autoefficacia, ricorrono al supporto esterno di una droga.
Come adulti di riferimento abbiamo il compito in primis di aiutarli a migliorare la loro autoefficacia e ad aumentare la capacità di problem solving; poi di leggere i segnali di questo disagio, di questo abuso e accompagnarli verso l’uso di strategie più efficaci per la gestione dell’ansia e delle prestazioni.

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