I nostri figli crescono,un giorno sembrano piccoli, un altro giorno sembrano grandi; come fare a gestire le regole?

Pre-adolescenza e adolescenza sono considerati periodi difficili per la gestione delle regole.

La pubertà coincide con un periodo di crescita particolarmente rapida e talora disorganica, che rende difficile riconoscersi in un corpo nuovo. Si va formando l’identità personale ovvero l’integrazione in una personalità coerente dei vari modelli offerti nel corso dell’esperienza.

È comune in questo periodo osservare dissapori in famiglia. Gli argomenti di discussione  vertono in particolare sulle responsabilità che i genitori intendono far assumere ai figli e sull’ampiezza dell’autonomia che i figli richiedono.

Il giovane è ormai preso da questioni “esterne” alla famiglia come il bisogno di accettazione ed integrazione, la composizione dei gruppi spontanei e l’avvicinamento all’altro sesso. In questo periodo gli amici sono utilizzati come partner privilegiati per lo scambio di esperienze private.

L’adulto ora più che mai ha l’importante compito di promuovere la gestione efficace del conflitto, assumendo il ruolo di mediatore. Nel conflitto l’altro mi obbliga a considerarlo, mi invita a vedere un altro punto di vista che non sia il mio, amplia il mio campo di comprensione del mondo.

Come sostare nel conflitto? In primo luogo è necessario distinguere la persona dal problema, in modo da evitare ogni forma di giudizio e di colpevolizzazione generalizzante, limitandosi a individuare i contenuti specifici del conflitto, restando sugli aspetti tangibili piuttosto che su componenti arbitrarie; inoltre bisogna aspettare il momento giusto, lasciando decantare emozioni negative, creando una distanza sufficiente per vedere il conflitto dall’alto piuttosto che dall’interno.

Non siate eccessivamente oppositivi, questo favorisce l’assunzione di comportamenti disfunzionali, al contempo non siate eccessivamente amici; non abbiate paura di perdere i vostri figli.

Restate capaci di accoglienza, la loro base sicura e quindi lasciate che sperimentino per poi tornare.

Siate assertivi! L’assertivo si colloca tra il passivo e l’aggressivo. Non cadendo nella “sfida” dell’aggressivo e non infierendo sul passivo, l’assertivo rispetta se stesso e gli altri nella stessa misura ed è in grado di gestire le relazioni interpersonali senza provare disagio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *