Intervista sul tema degli SMS, nuove tecnologie, linguaggi giovanili

Gentili lettori ho il piacere di pubblicare una recente intervista da noi fatta al Dott. Mazzotti autore del libro: "Uomini e Amori Gioie e Dolori – teleracconti, teleseduzioni e teleriflessioni: le nuove vite dell’amore e della libertà"
Buona lettua!

Gentile Dott.Mazzotti,

in occasione dell’uscita del suo interessante libro, è quanto mai attuale parlare di nuovi lunguaggi giovanili, uso delle nuove tecnologie, rischi e
impatti sulla cultura futura.
Desidero quindi farle alcune domande.

1) Che legame corre tra l’uso degli SMS e l’impoverimento del linguaggio comune?

Io direi che l’impoverimento del linguaggio non è tanto legato al mezzo utilizzato, ma maggiormente ai tempi a disposizione per ogni singola persona che si restringono sempre di più nella società di oggi: più cose da fare a lavoro, più persone si conoscono perché ci si muove di più (nella propria città e fuori per studio, lavoro, piacere) e infine i tanti piaceri del tempo libero (cinema, tv, musica, videogiochi, ecc.) che sottraggono sempre più tempo al libero comunicare con gli altri. Poi naturalmente dipende dalla persona che l’utilizza: e siccome gli SMS sono nati commercialmente da circa 10 anni, sono i più giovani che hanno dettato legge finora. Ma questi giovani maturando non utilizzeranno più un gergo giovanile ma daranno origine ad un linguaggio più snello e moderno…. Almeno spero…. Intanto quelli più grandi come il sottoscritto lo utilizzano a modo loro… Ma i pregiudizi sono duri a morire e la stampa e il mondo accademico pensano che esista solo il linguaggio SMS degli adolescenti…  Loro però è vero, ne scrivono molti, ma molti di più di messaggi…  Ma per fortuna anche i giovani scrittori inizieranno sempre più ad utilizzare questo strumento…

2) Che relazione c’è tra affettività e linguaggio?

Dire è agire e le emozioni sono un movimento dell’anima…  Comunicare significa mettere fuori  qualcosa da condividere con una o altre persone… L’affettività è la comunicazione più primitiva, animale… E il linguaggio segue questa comunicazione “animale”…  Ma può anche contraddirla… E qui si apre un dibattito infinito…

3) Cambiando il linguaggio, cambia anche il modo di vivere e sentire
l’affettività e la capacità di relazione?

Direi di si… Molte forme di comunicazione sono molto distaccate e razionali. Pensiamo al linguaggio burocratico. Al suo opposto si può mettere il linguaggio del corpo utilizzato nel sedurre o nel fare l’amore.
Poi possiamo confrontare il politico che parla in piazza, in un congresso o in TV. Si parla sempre in modo diverso. O almeno la persona preparata e intelligente dovrebbe farlo.

4) Che usi futuri, alternativi e potenziali vede nelle nuove tecnologie ed in
particolare nell’uso degli SMS?

Mi sembra sia già stato avviato  un progetto che include una specie di terapia psicologica soft attraverso aforismi psicofilosofici. Che potrebbero essere utilizzati per l’autoterapia e l’automotivazione, un po’ come i farmaci generici o i multivitaminici. O per potenziare la terapia a distanza per soggetti temporaneamente in grossa difficoltà. Alla faccia di quei fondamentalisti del setting terapeutico.
Sicuramente se non verranno infettati da virus, e con nuovi formati potrebbero sostituire in buona parte le email. E poi alla fantasia non c’è limite e potrebbero conquistare lo spazio…

5) Vede dei rischi nell’utilizzo delle nuove tecnologie ed in particolare
nell’uso degli SMS?

Si.. L’assuefazione…  O anche la semplice abitudine che ti porta a essere schiavo del telefonino…  La persona che diviene il consumatore manipolato dalle società di telecomunicazioni… Che purtroppo è già lo stato di neuro schiavismo di molti adolescenti… Infatti il bip della ricezione del messaggio stimola la curiosità e la relativa zona del piacere del cervello che nei soggetti più deboli può dare forte dipendenza..
E vengono già sfruttati commercialmente in molte trasmissioni televisive e fare cassa integrando o sostituendo gli introiti pubblicitari… Oppure nelle varie chat per fare nuove conoscenze che seguono  l’onda ormonale cavalcata dai giovani adolescenti alla ricerca di un partner…

6) Il nuovo linguaggio giovanile è secondo lei capace di creare un gap
generazionale?

Non saprei… Nel senso che occorre vedere che fine faranno i quindicenni e i ventenni da adulti… Sicuramente l’infantilizzazione dilagante dei comportamenti ha compromesso anche il linguaggio gergale giovanile che si distanzia sempre più da quello “normale” o maturo… Ma non è un problema se poi evolve…
Ma direi che il grosso problema è il mondo giovanile che rischia di chiudersi in se stesso interrompendo ogni forma di comunicazione coi più grandi… Cosa che accade prima a scuola e nel mondo del lavoro…
In questo modo si perde la fantasia e la creatività che si sviluppa solo col confronto con la relazione…
Infatti poi rischiano di non saper compilare nemmeno un bollettino postale… O una fattura…
Mi chiedo cosa apprenderanno questi giovani… Vivono solo nel presente… Non conoscono la storia… Per loro è inconcepibile che solo qualche decennio fa non ci fossero radio, tv e telefono a disposizione…
Lo spirito umano( e l’essere umano), ha il suo pieno sviluppo esistenziale solo se riesce ad avere una visione interiore ed esteriore globale e sistemica… Questa deriva solipsistica e ipertecnologica può portare alla spersonalizzazione e alla deumanizzazione… E sta già avvenendo… Molti giovani usano gli altri come appendici di se stessi… Come un telecomando… E telecomandano i genitori… Oppure come oggetti… E nascono le amicizie usa e getta con spirito consumistico e opportunistico… Vedi il classico amico per l’estate perché ha la piscina… O macchine.. Mi fai questa cosa… Mi porti… Rischiando di diventare delle persone robotizzate…

7) L’idea del libro da dove nasce?

La vita da dove nasce? Se fossi in grado di rispondere in modo preciso le risponderei… Quello che posso dire è che nell’inconscio si sono sovrapposte un po’ di cose…  E posso riassumere tutta la cosa in poche parole: si tratta della sintesi creativa di 10 anni di relazioni e di letture. Dieci anni e una vita, che hanno trasformato l’idea di un semplice e nuovo romanzo epistolare del terzo millennio in un distillato fatto di studi  più o meno indipendenti e molto sudati, lavori atipici più o meno pagati , conoscenze femminili molto emozionanti,  e indescrivibili e innumerevoli letture (grazie anche alla ottima e fornitissima biblioteca di Faenza).

Grazie a lei e buoni sms a tutti i lettori di questo blog!

……

Recensione:
Lettura snella che si sviluppa principalmente Lettura snella che si sviluppa principalmente sotto forma di scambi di SMS (trascritti così come sono apparsi sul display per rendere più realistico il tutto) tra partner amorosi che seguiamo in una sorta di cronistoria digitale.
L’autore poi raccoglie tantissim
e citazioni e reinterpretazioni di autori famosi, creando nelle sue intenzioni un “piccolo manuale pratico” per chi vuole stimolare la scrittura creativa ed anche un amichevole promemoria per valutare altri interessanti libri citati dall’autore per approfondire il tema in questione (bibliografia utile a chi è impegnato a scrivere tesi, ricerche ed articoli).
L’intento è svelare piccoli e grandi segreti della comunicazione interpersonale e per provare ad esemplificare, senza prendersi troppo sul serio, l’ormai perduta arte della seduzione.
E poi, diciamocela tutta, a chi non capita di voler leggere i messaggini degli altri? Qui per la prima volta siamo autorizzati a farlo e nessuno si arrabbierà. Anzi, l’autore ne sarà molto felice.

……

Damiano Mazzotti è nato a Faenza (Ravenna) nel 1970. Laureato in Psicologia
Clinica e di Comunità a Padova, attualmente si occupa di formazione,
comunicazione e relazioni pubbliche.

……

Un libro sugli SMS?
Un saggio sulle nuove forme di comunicazione digitale? Con questo libro spero di
dimostrare che i messaggi SMS non sempre rischiano di alterare le caratteristiche di una
lingua e le relative capacità di espressione, ma anzi possono esaltare le proprietà del
linguaggio attraverso una sintesi assoluta di grammatica e significati, arrivando così a
favorire la comunicazione, trasmettendo spesso più emozioni della lingua utilizzata
“normalmente”.
Questo perché negli SMS la lingua parlata, più immediata, emotiva e relazionale, si fonde
con la lingua scritta, più razionale, distaccata e di lunga durata e crea un’unica lingua
ibrida più efficiente ed efficace che diventa una forma di espressione ragionata, intima e
rapida che però può durare nel tempo. Infatti molta gente conserva gli SMS ricevuti ed
inviati anche per qualche anno ed alcuni appassionati addirittura li trascrivono!
Lo scopo del libro è di essere utile ai lettori, i quali oltre a divertirsi, apprenderanno molte
informazioni utili e rifletteranno su brevi pensieri appartenenti a differenti culture e diversi
ambiti della vita, per cui risulterà più facile rispondere ai nuovi messaggi che riceveranno e
lo faranno sicuramente in maniera più significativa e creativa… ricordandosi che solo chi
dorme non sbaglia mai.
È quindi un libro dedicato soprattutto alle generazioni più giovani, sperando comunque di
riuscire ad ispirare innumerevoli altri IperCreAttivi come me e aiutarli così a far viaggiare la
lingua italiana attraverso il terzo millennio senza strapazzarla troppo.
Viaggio che la lingua italiana potrebbe finalmente fare anche in compagnia di giovani,
belle e snelle forme di poesia. Le poesie oggi non le leggono più nemmeno i poeti diceva
Gabriel Zaid. Pure in molte altre parti del mondo i ragazzi preferiscono giustamente la
musicalità delle canzoni. E forse sarà la musica a salvare l’umanità dai vari
fondamentalismi religiosi, scientifici, economici e politico-burocratici. Unendo la gioventù di
tutto il pianeta e “mettendo in moto quelle forze dell’educazione e dell’immaginazione che
cambiano le opinioni, affermano le verità, svelano le illusioni, e riescono così a dissolvere
l’odio” (John Maynard Keynes).
Un grazie anticipato anche a tutte le persone che apprezzeranno il libro, al di là della
forma e dei contenuti atipici talvolta espressi.
Volevo solo comunicare la Breve Vita, Imprevedibile e Assurda della Fantasia, poiché tutti i
grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano (Antoine de Saint Exupéry).
Purtroppo.
Perché lasciare invecchiare così in fretta la felicità? E non pensar troppo alla domanda: al
cuor e al cul della mente non si comanda.

L’autore

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