La Dipendenza dal Gioco Online: dal gioco d’azzardo ai videogames, ed è stata inserita nella terza sezione del DSM 5.

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La Dipendenza dal Gioco Online -Net gaming addiction – comprende comportamenti che vanno dal gioco d’azzardo ai videogames, ed è stata inserita nella terza sezione del DSM 5.

La dipendenza da giochi online comporta gravi conseguenze per la salute psicofisica della persona, in primis la riduzione delle relazioni interpersonali e delle attvità.

Spesso è collegata a disturbi del sonno, calo delle prestazioni lavorative o scolastiche come diretta conseguenza del calo dell’attenzione e della memoria.

Produce un significativo aumento dello stress, dell’aggressività e dell’ostilità; ne conseguono isolamento, disturbi alimentari, disturbi della condotta.

La persona è totalmente assorbita dal gioco.

Il gioco è usato quindi come fuga dal reale e dalle emozioni negative; di conseguenza la persona ha bisogno di prolungare il tempo passato a giocare per sentire emozioni positive. Tuttavia il ritiro sociale procura ansia e depressione e quindi un ulteriore crescente bisogno di giocare. Un cane che si morde la coda.

Come per la dipendenza da sostanze, nella dipendenza da giochi online si osservano variazioni nei circuiti neurotrasmettitori ali, in particolare una alterazione del sistema dopaminergico legato al rinforzo, e alterazioni comportamentali, soprattutto l’impulsività.

I soggetti tendono a preferire la vita virtuale, dove sperimentano prevalentemente emozioni positive, idealizzazione, autocelebrazione, falso sé. In rete uno può essere tutto ciò che vuole, raccontarsi e pensarsi come vuole, raccontarsela senza essere smascherato, senza la frustrazione che il reale spesso porta con sé.

Tali soggetti faticano a considerare queste condotte un problema; diventano irritabili se limitati nell’uso del gioco e di internet.

Frequenti le reazioni oppositive o addirittura violente nei giovani a fronte dei tentativi genitoriali di limitare l’uso e l’abuso.

È necessario prevenire. È necessario lavorare a livello educativo sin dai primi anni, senza favorire l’uso di questi strumenti a scopo consolatorio, di intrattenimento e di esclusione dalle situazioni reali degli adulti. Non consentite ai vostri piccoli di stare a tavola per ore con telefono o consolle in mano. Create delle situazioni dove i vostri figli possano “esserci”.

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