La frustrazione cos’è e come gestirla

La frustrazione è una emozione che proviamo quando un ostacolo ci impedisce di raggiungere un obiettivo o di soddisfare un bisogno, un desiderio.

Questo impedimento può portare rabbia e persino aggressività.

Tipico osservare, per esempio, nel bambino  scatti di rabbia a seguito di una limitazione.

Con la crescita si acquisisce un crescente grado di tolleranza alla frustrazione, imparando a mediare con gli altri e con l’ambiente esterno, consentendoci di sentirci soddisfatti, sebbene non tutte lenostre volontà vengano esaudite.

Raramente è possibile trovare persone che non hanno imparato a tollerare la frustrazione, arrivando ad essere adulti aggressivi, tendenti al conflitto.

Questo è dovuto a una scarsa esposizione ai No e alla palestra emotiva che viene fatta durante lo sviluppo con la negoziazione delle regole, in primis in famiglia e poi nei vari contesti educativi.

Le cause della frustrazione posso essere ambientali, sociali, personali.

Le prime due cause sono ovvie in un contesto condiviso e sociale, dove verosimilmente non è possibile soddisfare sempre e solo i propri bisogni. Con l’ambiente e le altre persone è necessario e importante negoziare, mediare, essere flessibili e assertivi.

Per quanto concerne le cause personali, facciamo riferimento ai complessi, alle pretese disfunzionali, alla comparazione, al senso di inferiorità, e a tutte quelle dinamiche psicologiche che pongono l’individuo in difficoltà nella relazione con se stesso e gli altri.

Se il processo di accomodamento e di adattamento dovessero fallire e il soggetto dovesse continuare a provare stati eccessivi di frustrazione, si consiglia di consultare un esperto che aiuti a modulare gli aspetti di personalità e le pretese disfunzionali.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Laura Alberico ha detto:

    Dai recenti casi di cronaca emerge un dato molto importante e significativo: la frustrazione non sempre affiora nei comportamenti sociali, resta spesso latente e abbatte le difese individuali, la resilienza e la capacità di adattamento alle situazioni negative. La “normalità” che spesso appare può diventare una maschera, uno strumento di difesa purtroppo finalizzato solo a coprire il malessere psicologico.

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