Lo stile pedagogico nella ricerca del bello

I bambini sono molto curiosi di natura e spesso le loro domande ci sorprendono.

La naturalezza e la semplicità nel dare loro delle risposte è un modo per avvicinarli alla conoscenza di tanti e svariati fenomeni della natura.

Per questo motivo le attività prescientifiche rappresentano un approccio qualitativamente importante per la conoscenza dell’ambiente. L’uso dei cinque sensi consente ai piccoli di sviluppare l’osservazione del mondo intorno a loro e di sentirsi parte di un flusso vitale in cui riflettere la loro stessa vita.

Nella didattica delle discipline scolastiche la ricerca del senso estetico è un aspetto da non sottovalutare. Ci sono materie più direttamente collegate con lo studio di rappresentazioni estetiche come l’educazione artistica ma anche la matematica, che può sembrare arida e concettuale, si rivela una disciplina nella quale poter cogliere armonia e regolarità.

Il famoso Pitagora insegnava musica e individuo il legame tra musica, matematica e geometria. Le origini del pensiero filosofico sono strettamente collegate ai principi matematici e l’armonia rappresenta il fondamento che muove l’universo e che ispira l’uomo alla ricerca della virtù.

La pedagogia di Steiner mette in primo piano l’insegnamento ai bambini dell’euritmia o arte del movimento che tende a  risvegliare la propria dimensione spirituale in comunione con l’intero universo.

La relazione tra corpo e psiche consente di raggiungere l’equilibrio armonico di queste due componenti fondamentali per lo sviluppo integrato della personalità.

La ricerca del bello è anche ricerca di armonia ed equilibrio, lo strumento per educare i piccoli al significato della vita e del suo divenire, ai principi etici ed estetici che ogni disciplina e insegnamento dovrebbero promuovere.

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