Misure drastiche nelle scuole oggetto di violenza e di bullismo – il metal detector

Le scuole sono sempre più in difficoltà nella gestione della violenza in continuo aumento tra i giovani.
La realtà delle scuole medie e superiori è allarmante; gli insegnanti hanno ormai paura dei loro srudenti, i ragazzi vivono il timore di essere aggrediti, i genitori affidano con sempre più sfiducia i figli alle istituzioni.
Già numerosi stati, come gli Stati Uniti, l’Inghilterra ed il Giappone, hanno previsto misure drastiche di controllo e repressione delle condotte aggressive e della violenza, attraverso l’utilizzo di metal detector in grado di rilevare la presenza di armi da taglio e da fuoco ed attraverso la presenza all’interno degli istituti della polizia.
Tutto questo dopo i numerosi fatti di cronaca che hanno riempito i giornali di minori uccisi o feriti dagli stessi compagni.
Una logica quindi repressiva di gestione del fonomeno, che spesso invece di debellare il problema lo amplifica; è recente lo scontro in america tra i giovani e le autorità scolastiche a seguito delle numerose restrizioni imposte nelle aule, tra cui il ritiro dei telefoni cellulari.
In Giappone poi, dove il rigore porta al controllo esasperato perfino del taglio di capelli, ecco che il comportamento diviene reattivo ed ancora più significativo.

Forse allora la soluzione dovrebbe essere ricercata in un costante e mirato investimento sulla prevenzione ad un tempo primaria secondaria e terziaria, capace cioè di coinvolgere giovani, genitori, insegnanti, scuola e società.
La prevenzione dovrebbe quindi riguardare le agenzie educative ed arrivare a coinvolgere le realtà locali, i centri di aggregazione, le associazioni sportive, le associazioni religiose, la cominità tutta.
L’ottica? quella di un comune obiettivo, e cioè fornire dei contesti significativi dove i nuovi adolescenti possano trovare spazi, relazioni, progetti protetti in cui sperimentarsi.
Finchè infatti il conflitto resta in un range di "normatività" diventa indispensabile strumento di crescita e di scoperta della propria individualità.

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