Storie di fatica, d’avventure e d’amore nella scuola pubblica italiana

Cuanta pasiòn!

Storie di fatica, d’avventure e d’amore nella scuola pubblica italiana

Giulia Alberico –ed. Mondatori – febbraio 2009

La scuola raccontata da chi ha trascorso trenta anni a contatto con i ragazzi.
Alunni problematici, superficiali ma anche intelligenti e desiderosi di interpretare e scoprire il mondo attraverso gli strumenti che l’insegnante mette a loro disposizione.
Un caleidoscopio di piccole e grandi storie di quotidiana diversità, occhi e sentimenti di cui l’autrice ha fermato lo sguardo e la richiesta inespressa di aiuto e comprensione. Un mondo spesso etichettato dagli adulti con parole che negano l’accettazione e l’accoglienza in nome di un sapere astratto che viene dispensato e messo sulla carta in modo asettico e spesso privo di una vera efficacia educativa.

L’insegnante racconta e si racconta e il proprio vissuto personale sembra una rete gettata nel mare della vita di relazione, quella vita che spesso segna sconfitte e disillusioni ma anche conquiste e piccoli spiragli di luce nel buio della solitudine e della incomunicabilità. Non ci sono ricette che riescano a pianificare i problemi individuali e strutturali della scuola italiana, né esiste l’insegnante ideale che con una bacchetta magica possa  “illuminare” le menti degli alunni e ottenere da tutti il meglio.

Esiste il coraggio di sperimentare ogni giorno nuovi canali di comunicazione mettendosi in discussione ogni volta che le aspettative non hanno avuto gli esiti previsti.

Un invito a guardare oltre l’apparente indifferenza la fragilità adolescenziale e soprattutto uno stimolo a conoscere e riconoscere quei segnali che possono dimostrarsi l’inizio di un autentico cambiamento per la crescita personale di ognuno, crescita di cui la scuola, prima di ogni altra cosa, deve rendere conto alla società intera.

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