Anno che va anno che viene

Siamo arrivati al traguardo, tutti insieme, correndo.
Una competizione che ci fa guardare avanti verso la mèta, un luogo ideale  da immaginare e da fantasticare, da riempire possibilmente con giornate colorate di desideri realizzati, un anno nuovo da scoprire con l’entusiasmo e la vitalità di un rinnovato coraggio.

Futuro che ci attrae come una calamita e di cui in fondo in fondo abbiamo paura perché tutto ciò che non possiamo conoscere razionalmente fa lievitare nel profondo inconscio le nostre recondite fragilità e insicurezze.

Domande a cui non possiamo rispondere ci affollano i pensieri: Riusciremo ad essere all’altezza della situazione? Saremo capaci di fronteggiare gli avvenimenti senza venirne travolti ? Saremo in grado di dare un senso agli affetti, ai sentimenti, alle piccole e grandi decisioni che ci aspettano al varco?

Anno che va e anno che viene,e noi, spesso in bilico, tra la realtà e l’immaginazione, fantasie e desideri di cui ci nutriamo sfuggendo dal presente un po’ grigio.

La quotidianità ci aspetta, dietro la porta, a ricordarci la strada che abbiamo scelto per la nostra vita e allora facciamo in modo che la realtà e la fantasia siano compagne e alleate, unite per riempire il vuoto delle insoddisfazioni,del malumore e delle piccole sconfitte, delle parole non dette e di quelle sprecate.

In una bilancia a due bracci cerchiamo di equilibrare, togliendo e aggiungendo, da un piatto e dall’altro, dosando  la rabbia e l’insofferenza, l’entusiasmo e la gioia affinché l’equilibrio ritorni ad essere lo stare bene con se stessi e con gli altri senza rancori e pensieri tristi.

 

 

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  1. max ha detto:

    Giusto!

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