Bullismo e voyeurismo: che relazione?

La morte che finisce sul web, le tragedie fotografate, video e riprese finite sul web.
Su Youtube si possono vedere docenti in difficoltà, sudenti malmenati o abusati, sessualità in bella mostra e atti di vandalismo.

Stiamo assistendo ad un tipo di amoralità adolescenziale che punta tutto sulla spettacolarizzazione.

C’è un aspetto voyeuristico in questa sempre crescente forma di bullismo, che si avvale delle nuove tecnologie.

Cos’è il voyeurismo?
Si definisce voyeurismo la deviazione sessuale consistente nel ricercare l’eccitazione e la soddisfazione sessuale nello spiare, da luoghi

sicuri e a loro insaputa, coppie che fanno l’amore o persone nude o intente a spogliarsi.

I voyeur hanno delle caratteristiche peculiari: la loro azione è passiva ed il loro piacere deriva dal fatto che violano l’intimità dei soggetti che osservano, non hanno alcun bisogno di entrare in contatto con le loro vittime per ricavare piacere.

Il voyeurismo è spesso basato sulla vista di particolari.

Che ralazione quindi con il bullismo?
Con i nuovi mezzi si è dato origine ad una nuova forma di voyeurismo mediatico.

Mi preme ricordare che non vi sarebbe bullo senza spettatore, ovvero che l’immagine dell’aggressore si costriusce sul paluso dell’osservatore.

Questo plauso è ciò che eccita l’aggressore, questo plauso è la spinta di questo gusto voyeurstico del nuovo cyberbullismo.

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